Spettacoli

Elogio della leggerezza

La Compagnia Teatrale “I Satelliti” di Anffas

Sabato 14 maggio 2016 ore 21
Teatro Cesare Volta di Pavia

presenta

“Elogio della Leggerezza”

 

locandina satelliti A4 ultime modifiche

Eccolo, diretto, immediato e senza equivoci il tema di quest’anno dei “Satelliti”: la leggerezza, in tutta la sua capacità di suscitare visioni ed emozioni, aprire sguardi e orizzonti anche sul nostro quotidiano. 

Si, perchè uno sguardo lieve può cogliere il bel rumore che fa la vita, quando la leggerezza incontra l’incanto  delle cose di ogni giorno, come canta Pablo Neruda:

“…voglio versi di tela o piuma, che pesino appena, versi tiepidi dell’intimità dei letti, dove la gente ha amato e sognato.  Voglio poesie macchiate dalle  mani e dal quotidiano”

…E chi meglio dei Satelliti può dare corpo e forma scenica  a questa leggerezza del cuore, capace di riscrivere i nostri gesti e le nostre stesse identità, colte e rese immagine dall’occhio fotografico che accompagna da sempre la nostra ricerca espressiva, svelandoci a noi stessi come mai ci siamo guardati.

Entrate con noi in un mondo senza gravità, dove “ le nuvole dei bambini disordinano l’aria”, “i fiumi farebbero marcia indietro” e “il dolore non avrebbe più radici”.  

Ma non confondete, come ci insegna Calvino, la leggerezza con la superficialità: planare sulle cose dall’alto è una attitudine esistenziale, un dono raro e prezioso, che a che fare con la purezza dello sguardo infantile, che conosce e riconosce benissimo anche il dolore delle cadute e delle delusioni.

Non perdete “Elogio della leggerezza”
Sabato 14 maggio 2016 ore 21
Teatro Cesare Volta di Pavia.

Conduzione laboratorio e regia: Lina Fortunato
Progetto fotografico:  Simone Piovan

Le precedenti performance
Laboratorio Satelliti 2013
Laboratorio Satelliti 2012

SPOON RIVER IN ROCK!

Workshop con performance finale aperta al pubblico

“La storia della vita è più veloce di un battito di ciglia”
Jimi Hendrix 

SPOON RIVER IN ROCK 2 leggero

Nella morte, invece, i personaggi si Spoon River si esprimono con estrema sincerità, perché non hanno più da aspettarsi niente, non hanno più niente da pensare. Così parlano come da vivi non sono mai stati capaci di fare.”
Fabrizio De Andrè

Da Elvis ai Pink Floyd il rock è sempre stato scenico, esibito, pubblico. Quello buono pure tragico, colto, profondo, sorridente o irridente, coraggioso, sanamente oltraggioso. Come Euripide, Plauto, Molière, Brecht o Emma Dante. Infatti il rock non è solo musica ma, come il teatro, anche un sentimento del mondo, un’attitudine alla vita e alla narrazione. E anche drammaturgia, scrittura, poesia, testo.

Il teatro del rock incontra Edgar Lee Masters sulla collina di Lewinstown dove i grandi miti del rock e personaggi minori, al seguito del maledetto circo, groupies, produttori, guru e altri, raccontano una generazione in fiamme, cronache da un mondo che stava per cambiare. La maledizione del club dei 27, i magici concerti di Jim Morrison, il mistero di Abbey Road, si incrociano con gli abitanti dell’immaginario Spoon River, dando vita a un opera d’Arte visiva, una commedia umana del rock.

Il metodo di lavoro è quello dell’Arte performativa nel suo dialogo con il teatro: saranno presi in considerazione e analizzati i concetti di allestimento, performance, personaggio e storia personale.

Ogni performer si farà portatore di un personaggio del rock e di una storia, ma anche di una propria auto-narrazione poetica. Nell’evoluzione contemporanea della figura dell’artista di scena, il percorso di studio attoriale si muove attraverso una serie di elementi incogniti e individuali che costituiscono il valore della presenza umana.

bowie:

Il workshop con esito finale aperto al pubblico è rivolto a chi ha precedenti esperienze nel settore  del teatro, delle Performing Arts e delle Arti Visive o a chi ha già partecipato a precedenti JUST DOING diretti da Alessandro Fantechi.

Il workshop si terrà presso il Chiostro della Chiesa di San Lanfranco (Pavia) nelle giornate del 27, 28, 29 Maggio. Nella serata del 29 maggio si realizzerà la performance conclusiva del workshop, rivolta a tutta la cittadinanza, per il Progetto “… e con la vita avrebbe ancora giocato” – Viaggio nell’universo poetico di Fabrizio De Andrè (“Non al denaro non all’amore nè al cielo”) ed Edgar Lee Masters (“Antologia di Spoon River” ) a cura di Leggere Pavia e Compagnia della Corte.
Per maggiori informazioni e per le iscrizioni contattateci a:
info@antigonepavia.it       elisaravetta@gmail.com

Oppure via telefono a:
Elisa Ravetta 339.46.383.07     Lina Fortunato 333.68.333.32

Le iscrizioni termineranno il 6 maggio!

Ulisse era un adolescente

Pronti a salpare con noi?
Vi aspettiamo

Domenica 10 aprile ore 21.00
Teatro Cesare Volta, Pavia

“Ulisse era un adolescente”

Performance del Laboratorio integrato di Teatro sociale per adolescenti
di Casa del Giovane e Oratorio Don Orione

odissea volantino-1

…e se l’Odissea fosse tutta una magnifica metafora dell’adolescenza e della difficoltà di crescere?
Se le Sirene, gli incantesimi della maga Circe, Polifemo e l’isola dei Lotofagi un modo per raccontare le paure, le insidie, le seduzioni fatali del mondo degli adulti?

Questa è la sfida dei ragazzi in questa nuova, bellissima avventura teatrale: attori, improvvisatori, autori dei loro testi e dei materiali di scena, questo gruppo straordinario si racconta con coraggio, ironia e tenerezza.  Anche laddove crescere è stato uno strappo precoce, troppo grande per spalle ancora fragili e bisognose di abbracci.

Chissà come e dove si presenterà, per loro, Itaca, il sentirsi a casa.

Questo lavoro testimonia la magia di uno spazio speciale, di un linguaggio fuori dalla durezza e dalla miopia del quotidiano: il laboratorio teatrale come luogo di ogni incontro possibile e della possibilità per ciascuno di brillare.  Ognuno a modo suo.

Lina Fortunato             :  conduzione laboratorio e regia
Antonio Russo             :  progetto e stampa locandina
Lella, Clara e Andrea   :  impareggiabili Educ-attori

Il Laboratorio Teatrale integrato si rivolge a minori italiani e stranieri (ragazzi del quartiere Vallone di Pavia, del Centro Diurno  “Ci sto dentro” e della Comunità per minori di Casa del Giovane).  Nato due anni fa come piccola esperienza pilota è ora un presidio socio-educativo e artistico della nostra periferia urbana: un luogo accogliente, sempre in movimento e in trasformazione, dove costruire benessere individuale e collettivo, grazie alla possibilità di sperimentare la  responsabilità nella relazione con gli altri e il raggiungimento di un obiettivo condiviso: la performance finale. Il laboratorio diventa così un luogo creativo e di relazioni profonde, uno spazio privilegiato dedicato alla cura dei legami e alla loro espressione.

“La prima volta che…”

Siamo lieti di invitarvi alla performance finale dello splendido laboratorio Borderlands 2016, realizzato dalla collaborazione tra la Comunità Crescere Insieme, la parrocchia Don Orione, i ragazzi migranti del progetto S.P.R.A.R. e noi di Antigone, con il supporto del progetto “Quartieri in movimento”, realizzato dal Comune di Pavia.

L’appuntamento è per 
giovedì 25 febbraio alle ore 18 al Teatro Cesare Volta!

“La prima volta che…”

Locandina Borderlands 2016_definitiva

 

 

Borderlands

Borderlands è una piccola ma significativa esperienza di incontro e integrazione sociale ai margini della nostra città, nel quartiere Vallone, fra giovani animatori della Parrocchia Don Orione, alcuni ospiti della Comunità terapeutica “Crescere insieme” (che si occupa di tossicodipendenti e persone con disagio mentale), alcuni giovani migranti ospitati dalla Cooperativa l’Alternativa di Pavia all’interno del Progetto SPRAR e alcuni giovani volontari della città di Pavia.

foto borderlands

Nato dall’amicizia esistente tra Don Pietro Sacchi e Fabio Gandi, parroco e responsabile della comunità che, colta la possibilità di realizzare un lavoro di inclusione e vera apertura, non si sono lasciati scappare l’occasione.

Borderlands è un laboratorio integrato di Teatro Sociale, è un luogo e un tempo di scambio di idee, di emozioni, di speranze e di sogni (infranti e realizzabili), di domande e risposte da inventare, di gioco e di vita vera.

Borderlands è un luogo creativo che ogni anno deve trovare linfa vitale (finanziamenti attraverso bandi) per restare in vita: la prima edizione (2013) è stata finanziata dalla Parrocchia Don Orione e dalla Comunità Crescere Insieme, la seconda edizione (2014) dalla Parrocchia Don Orione, la terza edizione (2015) dalla Cooperativa “L’Alternativa” attraverso il finanziamento SPRAR, l’attuale quarte edizione (2016) dal progetto “Quartieri in Movimento”.

Borderlands è ogni anno uno viaggio diverso.

Per il 2016 il viaggio arriva sul palcoscenico del Teatro Volta con il titolo “La prima volta che…” in programma per il 25 febbraio alle ore 18!